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POLITICA
23 febbraio 2012
188 DONNE

di Valentina BELLINI *

Anche ad Ascoli è partita la mobilitazione nazionale "188 donne x la legge 188", Si tratta di un progetto lanciato da un comitato di donne appartenenti ad associazioni, sindacati e partiti costituitosi in modo spontaneo per sollecitare il ripristino della legge 188/07 che impediva la pratica della firma delle “dimissioni in bianco”. La 188 è una legge semplicissima, a costo zero, che prevede che le dimissioni volontarie possono essere date soltanto su moduli numerati, protocollati presso l'Ufficio Provinciale del lavoro che, avendo una scadenza di 15 giorni, non possono essere compilati prima del loro utilizzo. Uno dei primi atti del governo Berlusconi al suo insediamento nel 2008 fu di cancellarla. Con l'arrivo del governo Monti le speranze di veder reintrodurre questa legge si sono riaperte. Così, dopo aver raccolto 188 adesioni, le promotrici dell’iniziativa hanno inviato un appello al Ministro Fornero sollecitando un incontro, avvenuto lo scorso 7 febbraio. La battaglia contro “le dimissioni in bianco” continua attraverso la giornata di mobilitazione nazionale con l’intento di mettere in atto iniziative volte a sensibilizzare la cittadinanza su questo tema che riguarda soprattutto (ma non solo) le donne. Dati ufficiali confermano l’abuso di potere compiuto spesso nei confronti di giovani lavoratrici al  momento dell’assunzione. È allora che capita che venga loro richiesto di firmare una lettera di dimissioni in bianco, cioè senza data; la data verrà messa successivamente, quando quella ragazza sarà incinta. Il 23 Febbraio ad Ascoli in contemporanea con moltissime città italiane delegazioni di donne appartenenti alle varie associazioni presenteranno ufficialmente al Prefetto l'appello rivolto al Ministro Fornero affinché inizi di nuovo l'iter della legge: semplice, efficace, contro l'ingiusta abitudine di considerare, tra l'altro, la maternità un "peso" e un limite per la singola donna e non una diritto tra i fondamentali per la vita di una donna, nonché un’opportunità di crescita della comunità stessa. Della delegazione ascolana faranno parte le donne dei sindacati CGIL, CISL, UIL e le rappresentanti del comitato provinciale Se Non Ora Quando. Lo stesso movimento “Se non ora quando” di Ascoli Piceno continuerà la mobilitazione sul tema attraverso banchetti informativi e di sensibilizzazione per l'opinione pubblica.

* Vicepresidente Consiglio Comunale Ascoli Piceno e dirigente PD

 

 



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